da “IlCapoluogo.it”
Quelli che “arredano” la pubblicità politica
L’Aquila, 18 mar. – Enza Sister ci scrive: “Caro Direttore, alla politica che semplifica risponde una società estremamente complessa.
Avete notato cos’è comparso sui tabelloni riservati ai manifesti elettorali della nostra città ? Sono lavori di grafica veramente molto belli e ironici. Si tratta di street art. Sono anonimi e non rappresentano nessun partito o candidato.
Sono l’ennesimo e silenzioso indizio dell’esistenza, anche a L’Aquila di un pensiero e di una sensibilità “altriâ€. Non c’è nessuna richiesta o protesta ma è comunque un enorme punto di domanda che interroga il ceto politico.
E quest’ ultimo sarebbe in grado di misurarsi? Sarebbe in grado di intercettare questa fetta di società che produce, lavora, fa sistema ma che probabilmente è di quel famoso partito del non-voto che ad ogni elezione raggiunge la sua ragguardevole percentuale. Forse è quella gente che in questa società ci vuole stare, che comunque sia di fronte al degrado politico, culturale e sociale risponde in maniera positiva, creativa, utile e funzionale cercando l’interlocuzione e il confronto.
La politica saprebbe adattare il suo bolso vocabolario a chi di linguaggi molteplici e mescolati fa la propria forma di comunicazione? Forse sarebbe meglio potenziare il sistema di telecamere di sorveglianza così magari col guardare e riguardare i nastri prima o poi si impara”.
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